Santa Ciraus's profileUN PELO D'ORO DENTRO ALL...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 10

    are you prepared?

    Come out angels
    Come out ghosts
    Come out darkness
    Bring everyone you know
    I'm not running
    I'm not scared
    I am waiting and well prepared
    I'm in the war of my life
    At the door of my life
    Out of Time and there's no where to run away.

    capito?
    October 17

    AICFDL - Associazione Italiana Contro le Fighe di Legno

    Laboratorio di ricerca antropologica finalizzata alla cancellazione dell'epidemia più devastante degli ultimi anni: il proliferare di fighe di legno nella fase post adolescenziale delle ragazze di oggi.. Il concetto di figa di legno nasce, al contrario di come possano pensare tutti, non dalla mancata apertura di gambe degli esemplari colpiti da tale malattia, ma dalla mancata apertura mentale riguardo i semplici comportamenti nei rapporti umani, causata da pregiudizi assurdi sugli uomini (e talvolta anche sulle donne) a loro volta causati da emulazione delle fighe di legno più grandi e anche dalle inevitabili fregature che esse hanno rimediato nella fase adolescenziale, dove molto probabilmente la davano via come il pane a personaggi che non rappresentano degnamente la vera società maschile.. Tutto questo porta ad una marcata visione distorta e altolocata della realtà inguinale che stanno vivendo, creando quindi personaggi difficili da digerire per l'intera umanità, questo accade sia tra le belle ragazze che tra le cozze marinate col limone, sia chiaro!! Dicevo, personaggi che si sentono sempre al centro dell'attenzione e che da un semplice scambio di parole con esse si possa rischiare addirittura di essere additati come "il classico marpione che ci vuole provare", facendole comportare in modo disgustoso e assolutamente irritante con tutti, anche con alcuni ignari passanti.. Siccome di ragazze simpatiche, carine (anche nei modi di fare) e intelligenti che sanno essere "di compagnia" anche in amicizia, ce ne sono, ma sono ancora troppo poche, un giorno si spera di non dover diventare liutai o maestri artigiani del legno per poter far venir fuori il lato migliore delle ragazze di oggi.. Facciamo il possibile per debellare questa epidemia che silenziosamente sta colpendo decine, centinaia e migliaia di ragazze..ne va del futuro della nostra società..

    Dr. Stefano Parrella docente di Legnosità del Pube all'università di Parabiago (Milano)

    October 06

    Stevie Wonder ha ucciso un treno

    l'amore è un pollo che balla. così che mentre ivan graziani lega la ragione a un palo, shirley temple si candida alle prossime elezioni... il cane chiamato "hitler" da mr. oscar wilde lecca le sue pene, steve buscemi "voglia di viaggiare" beve whisky e butta giù una fetta di limone. madonna va di fretta, sempre di fretta ed accarezza un gatto facendo le valigie. gandhi "camicia bianca" è seduto, al tavolino nel pieno centro di l'avana c'è john lennon che grida: "l'amore sia lodato" parlando di solitudini. stevie wonder crudele ed assassino, scappa con marilyn monroe percorrendo l'autostrada "viale del tramonto" elvis presley mangia un panino al pomodoro, domenico modugno restaura tutte le cose che incontra, leonardo da vinci chiede la rateizzazione dei suoi progetti, garibaldi divorzia... stufo di aver finito tutti i pensieri stirati. dieci minuti dopo, dante non parlà più, tex willer ruba lo sceriffo e lascia i soldi in banca. la guernica a suo marito jack nickolson grida: "ti amo ancora - tuttavia - così come sempre"


    BENG! BENG! BENG!
    September 26

    e se fosse per questo che hanno inventato la radio?

    i beatles non li conosco, neanche il mondo conosco. si si conosco hiroshima ma del resto ne so molto poco... dopo le ferie d'agosto non mi ricordo più il mare non mi ricordo la musica, fatico a spiegarmi le cose per restare tranquillo...
    ma tu cosa ne pensi, mi vuoi ancora bene?


    July 04

    chilometri e chilometri, e vedrai ancora quanto cambierai!

    ma se avessi la testa, di certo capirei... 
    ma tanto è lo stesso no? 
    "se è vero che ci sei". 
    ciao.
    June 28

    whateaver happens.

    Lui sorride di nuovo, cerca di capire cosa lei pensa
    per dimostrarle che si preoccupa per lei.
    lei è presa da tutto ciò che è successo
    lei dice qualsiasi cosa accada, non lasciare la mia mano
    tutto si sistemerà, l’assicura lui
    ma lei non sente ciò che lui le dice
    preoccupata, lei ha paura
    paura che ciò che stanno facendo non è la cosa giusta
    lui non sa cosa dire, quindi prega
    qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa accada
    non lasciare andare la mia mano
    non lasciare andare la mia mano.
    Lui lavora giorno e notte, pensando di farla felice
    dimenticando tutti i sogni che aveva
    lui non si rende conto che non è la fine del mondo
    non deve essere così male
    lei cerca di spiegargli, “sei tu che mi rendi felice”,
    qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa accada.
     
     
     
    in loving memory of M.J.
    June 20

    sognando controvento

    c'è una strada per andare dove l'odio non c'è.
    non è tempo di fuggire è tempo di tornare a vivere.
    senza muri ne paura,
    senza più bandiere su di noi.
    shake!
    June 05

    just like a bird without a feather

    la mia donna aveva appena deciso di cambiare aria... così io le chiesi: "baby perché te ne vai?" e lei rispose: "il nostro amore ormai è diventato freddo"
    allora io mi feci strada fra la pioggia densa di fango... finché non arrivai in questa specie di cesso dove allora si ballava anche il fandango.
    il barista quella sera mi diede un brutto sguardo e un bicchiere sporco e io gli chiesi: hey, brutto stronzo! ma tu almeno lo sai chi cazzo sono??!?!?
    mi rispose fanculo negro! con me qui nessuno usa quel tono...
    a quel punto tirai subito fuori la mia vecchia 44 e sparai a quel coglione due volte e lui non gradì affatto!!!
    in quel momento avreste potuto sentire cadere uno spillo e fu allora che arrivò quella carogna di billy lions per niente tranquillo...
    subito dopo uno stronzo staccò di nascosto la luce e questo mentre prendevo la mira con aria atroce e quando tornò la corrente in questa tana io avevo già piazzato nove proiettili nel petto di quel grandissimo figlio di puttana.
     
    "quante volte quel genere di blues ti porta anche ad ucciderti l'uno con l'altro o a fare le cose peggiori di questo schifo di mondo e parte tutto da qui, da qui dentro... ed è qui che è nato il blues... non certo da questa parte, di qua."
    May 05

    "e la primavera intanto tarda ad arrivare"

    Piovono delle monete da due euro, altri martiri e altri martedì magri.
    Mischio gli impegni, le ulcere in bocca e i film di Dino Risi.
    Le agenzie di viaggio devono continuamente riallestire le vetrine, aggiornandosi con i paesi che entrano in guerra.
    A Napoli un cielo azzurro chiaro esce dalle finestre e dalle grondaie dei palazzi ammassati.
    Mentre me ne vado, mi rendo conto che ti ho lanciato una specie di bacio soffiandotelo contro.
    Non so se i serbatoi di vino bianco serviranno davvero a qualcosa.
    E tu hai fatto praticamente finta di niente.
    Le nostre carte nautiche ci dispiace ma non si assomigliano. e lo spiazzo grande come un pugno chiuso che hai sul cuore non è ancora edificabili.

    Poi risalgono in superficie davanti alle coste calabresi delle sirene tunisine, ma tanto addestreranno delle squadre di squali.
    E l’anticiclone forse non ci cambierà almeno i lineamenti.
    In televisione, i fondamentalisti cattolici, il dovere alle cure.
    Altre nevicate notevoli e smottamenti sulle strade statali. le nevi perenni.
    April 18

    ho bisogno di te proprio in questo momento, adesso che ti sto cercando anche se non ci sei più

    intanto sono tornato alla vita di tutti i giorni...
     
    "avere gli occhi ed il cuore aperti sul futuro e sentirmi più sicuro.
    addormentarmi solo un'ora per rinascere"
    April 08

    pace & serenità

    Si me vuò bene overamente
    nun me faciss' cchiù aspettà
    io non ti ho chiesto mai niente
    solo pace e serenità
    si me vuò bene overamente
    saje che so' uno che s'accuntenta
    quann' le storie sono strane
    miracoli non se ne ponno fa'
    si me vuò bene overamente
    circ' 'e me suppurtà
    quann' me perdo 'mmiezzo 'a gente
    quann' m'assetto a te parlà
    quann' sto zitto jurnate sane
    pecchè nun me ne fido 'cchiù

    soltanto adesso, io, ti guardo

     
    April 04

    guarda caso io gradisco la presenza di un bel proporzionato membro del sesso opposto

    sei un uomo talmente romantico ...
    ma che hai fumato prima che mi svegliassi?
    e se ti dicessi che ho preso per te,
    la cotta più appassionata che ho mai preso per un uomo?
    ...temerei per la mia vita, perché direi che è un tranello...
    suonavano questa canzone
    la prima volta che io e te a
    bbiamo bevuto qualcosa al rockybar
    ti ricordi quello che suonavano al rockybar??! non che non mi sia divertito... però è così
    la mia passione per te è così intensa che mi spaventa...
    non capisci che l'ho sepolta sotto una maschera
    di azioni ostili e parole crudeli?
    beh... non ti preoccupare perché in realtà non me la sono mai presa,
    quando dicevi che mi volevi schiacciare come un insetto sotto il tacco
    era solo il tuo modo di dire "puoi scansarti un tantino"
    mi dai un bacio?!
    come?! io... vuoi che io dia una slinguazzata a te?
    ho sempre pensato che quando mi guarderai negli occhi e mi baci,
    sentirò per la prima volta
    i fuochi d'artificio di cui tutti parlano
    tesoro... sei sempre così quando sei fuori ufficio???!??!??
    che stai pensando?
    sto pensando che è un peccato che ci odiamo tanto perché a quest'ora avremo già una bella famigliola
    mi sento svenire...
    calma, resisti... faccio quest'effetto alle donne a volte, buona... calma... si si...
    io mi devo ricordare che sapone ho usato stamattina.
    April 01

    23.46, clifton (u.s.a.)

    1. salve
    2. ciao... (pausa) ho bisogno di parlare con qualcuno.
       pensi che verrà a prendere le chiavi?
    1. non lo so, ho avuto clienti che hanno lasciato qui le chiavi per anni...
       qualche volta le prendono qualche giorno dopo, altre dopo qualche settimana...
    2. e la maggior parte delle volte?
    1. la maggior parte delle volte le chiavi restano nel barattolo
    2. perché le tieni?
       potresti semplicemente buttare via...
    1. no, non potrei farlo
    2. perché no?
    1. se buttassi via quelle chiavi, quelle porte rimarrebbero chiuse per sempre
       e questa non dovrebbe essere una mia decisione
       ...dovrebbe?
    2. sto solo cercando una ragione
    1. da quello che vedo, a volte è meglio non conoscere
       e altre volte non c'è una ragione da cercare
    2. ogni cosa ha una ragione
    1. è come questi dolci e queste torte, alla fine di ogni sera, la torta al formaggio e quella al miele sono completamente andate. la schiacciata alle pesche e la mousse al cioccolato sono quasi finite... ma resta sempre la torta ai mirtilli
    2. allora che c'è che non va nella torta ai mirtilli?!
    1. non c'è niente che non va nella torta ai mirtilli è solo che la gente sceglie altro, è solo che nessuno la vuole
    2. aspetta! ... ne voglio una fetta
    1. con il gelato?
    2. (con la testa, si)
    1. aspettami...
      
     
    1. eccoci, speriamo che ti piaccia
    2. (da un morso, assaggia) non è male...
    1. davvero?
    2. ne dovresti provare un po'
    1. no io sono apposto, ho la mia...
    (mangiano)
     
     
    2. mi racconti le storie che stanno dietro alle altre chiavi?
    1. per cosa?
    2. mi chiedevo come fossero tutte finite qui
    1. (prende il barattolo) ...prendine una
    2. (ne prende una con un portachiavi giallo)
    1. questa era di una giovane coppia, qualche anno fa
        loro erano così ingenui da credere che avrebbero passato
        il resto della loro vita insieme
    2. che è successo?
    1. che la vita è andata avanti, più o meno è sempre così
    2. o forse uno dei due se ne è andato con qualcun'altro
    1. magari i sentimenti sono andati via
    2. (altro mazzo di chiavi) ... che mi dici di queste?
    1. queste erano di una piccola vecchietta, la sua migliore amica potrebbe prenderle ed andare a trovarla
        lei le ha buttate via e non l'ho più rivista
        suppongo che lei fosse piuttosto vecchia
        suppongo che se ne sia andata... o qualcos'altro
    2. e queste?
    1. quelle chiavi erano di un giovane ragazzo, di manchester, inghilterra...
        che faceva programmi e sognava
        di correre ogni maratona in questo paese, cominciando da new york
        stava per scrivere un racconto delle sue esperienze... e finì per gestire un cafè.
        poi furono date ad una ragazza russa che amava collezionare chiavi e guardare i tramonti
       
        sfortunatamente amava i tramonti più delle chiavi
        e finì per scomparire in uno di essi.
     
    2. perché non sei andato a cercarla?
    1. quando ero piccolo, mia mamma mi portava al parco durante i weekends
        lei disse che se mi fossi perso dovevo restare fermo in un posto
        così lei mi avrebbe trovato
    2. funziona?
    1. veramente no, lei una volta si perse cercandomi
       hey vuoi ancora il gelato?
     
     
    March 30

    sulle rive del tango

    ...e la magia cominciò con un tango, riflesso nel seme negro dell'anima.
    sotto ogni luna, regina romantica, è tempo di baci.
    squarcio pellicole di indifferenza,
    giù in fondo provo a respirare altra aria.
    fuoco elettronico di un nuovo mondo.
    la mia america è un mago, una gardenia in ogni mano:
    una per me, l'altra... ti stringo e non so.
    ...e la magia cominciò.

    ho bisogno di punti fermi, parte acustica

    immaturo. immaturo. immaturo.
    vabbè... detto questo, parliamo d'altro.
     
    1. la doccia
    2. l'aria fresca che entra dalla finestra in un pomeriggio d'estate
    e ti accarezza il corpo un po' sudato dopo aver fatto l'amore
    3. la musica
    4. il mare
    5. bere l'acqua fresca
    6. vedere come va a finire
    7. il tramonto
    8. il gelato
    9. il sesso
    10. il sesso col gelato
     
    questi sono dieci dei sessantatré motivi per i quali valga la pena vivere che avevo scritto qualche anno fa su un mio quaderno. non sono scritti in ordine di importanza, ma questo non è determinante. sessantatré motivi. mi chiedo un sacco di cose.
    March 23

    ho bisogno di punti fermi, adesso

    nella pagina delle cose certe che voglio nella mia vita ci sono scritte poche righe, fra l'altro qualcuna anche a matita, mentre in quella delle cose che non voglio c'è più roba, c'è più sicurezza, più determinazione. tutto questo per dirti che anche in questo momento, non so esattamente cosa voglio - come sempre, anche in questo momento so solo ciò che non voglio. e non ti sto parlando di lavoro, non ti sto parlando di professione. parlo di ruoli: non so in che ruolo sto giocando questa partita e non so che ruolo giocare. sinceramente non ho nemmeno capito che gioco è.
    devo essere più responsabile o va bene così?
     
    ci sono dei giorni in questi ultimi anni che mi sento assalire da una sensazione di irrequietezza. in quei giorni non ho voglia di uscire e nemmeno di rimanere a casa. vorrei strapparmi la pelle di dosso. anche il mio corpo diventa una gabbia. è come se la vita in quei momenti mi infilasse un dito nel sedere. se sto seduto lo sento e mi viene istintivo alzarmi, se cammino lo sento e mi viene da sedermi. con quel dito in quel posto è come se la vita mi volesse dire che non c'è più tempo da perdere, che c'è da prendere una decisione, che non si può più fare finta di niente. devo capire come si toglie. immaturo, immaturo, immaturo.
    March 12

    sono diverso completamente stravolto



    come lenti dinosauri, i giorni passavano lasciando le loro pesanti orme. anche senza federico il mondo continuava a esistere. io non riuscivo più a interessarmi a niente. l'unica cosa cui non ero più indifferente era la mia indifferenza. forse stavo decidendo che dovevo per lo meno provare anche'io a capire chi ero. questa era l'unica decisione importante. cominciavo a sentire il guscio intorno a me, e dovevo iniziare a capire da che parte potevo romperlo per uscire. non volevo morire prima di aver compiuto la mia nascita. lo dovevo fare anche per federico. il problema era che ero circondato dalle solite persone, quelle che come me se ne fregavano di questi discorsi. li avevo sempre trovati ridicoli. ne parlavo volentieri al massimo una sera, ma il giorno dopo era tutto finito. ciò che mi era successo, quello choc, mi aveva aperto gli occhi, o meglio mi aveva dato la forza di tentare. così non potevo più andare avanti, perché a furia di vivere nel mio costumino non ero naturale nemmeno nei gesti. si capiva, guardandomi, che erano il frutto di ciò che stava meglio al mio personaggio e quel mio modo di essere mi impediva di vivere veramente. in quel periodo non sapevo ancora che in qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
    "come si fa a capire veramente qual è il proprio destino? cosa ce lo rivela?" avevo chiesto a federico la prima sera che avevamo parlato di queste cose. dovevo distruggere l'idea che avevo di me. dovevo cambiare compagnia, trovare delle persone che potessero capire cosa sentivo dentro. che avessero in qualche modo vissuto un sentimento simile al mio. nella testa mi frullavano milioni di pensieri confusi e sconnessi.
    al liceo avevo letto una frase e ora capivo veramente cosa intendevano i latini quando dicevano: "porta intineraris dicitur longissima esse", "la porta è la parte più lunga di un viaggio"; detto in parole povere, il primo passo è il più difficile da compiere. un giorno sono andato a casa, ho preso la ricevuta che tenevo nel cassetto della scrivania e sono andato a ritirare la collana di sophie. poi ho fatto un biglietto aereo andata e ritorno - con ritorno aperto e data da definirsi - per andare a consegnarla. dopo sono andato al lavoro e ho chiesto un mese di vacanza. il direttore mi ahd etto che non era il momento, che gli dispiaceva molto, che capiva il mio dolore, la mia situazione, ma che purtroppo non era possibile. non è una cattiva persona, il direttore, anche lui è migliore di come la vita lo rende. anche lui è schiacciato da una serie di cose. aveva ragione: sicuramente non era il momento giusto per partire, ma il problema è che non c'è mai un momento giusto. in passato l'ho anche odiato, ma se fossei stato meno represso non avrei usasto un'arma così mediocre. spesso l'odio è solamente l'ombra di qualcos'altro. l'odio appartiene ad attimi di impotenza.
    quel giorno alla mia richiesta ha detto di no. ricordo che ho fatto un bel respiro e dopo un secondo ho deciso di prendermi ugualmente la vacanza.
    sono uscito da quell'ufficio che avevo quasi trentatré anni, non riuscivo a comunicare con mio padre e mia sorella, avevo perso mia madre e il mio migliore amico, non ero in grado di avere una relazione sentimentale e nemmeno di capire cosa fare della mia vita, in banca avevo trecento euro ed ero appena stato licenziato... beh, non male. eppure mi sentivo stranamente bene. almeno in quel momento. sono andato a portare la macchina all'officina di mio padre, per lasciarla lì, dicendogli che, se avesse trovato un cliente interessato, poteva venderla. ho svuotato la macchina da tutte le cianfrusaglie e, aprendo il baule, ho trovato un'emozione lasciata lì a riposare da tempo: il maglione blu di fede, lo stesso che adesso ho legato in vita. era come la tazza e la cartolina. l'ho annusato nella speranza che avesse ancora il suo odore. c'era. quanto mi sarebbe piaciuto trovare il modo di conservare quell'odore per sempre. annusare una persona vale più di mille foto, invece, come il dolore, pian piano sarebbe evaporato. quante volte metto questo maglione. mi protegge molto di più di qualsiasi altro. anche se è un po' corto di maniche. non ho mai capito se, lavandole, le cose si allargano o si restringono. quando vado in un negozio e una cosa mi è piccola, la commessa mi dice che poi lavandola un paio di volte si lascia andare e si allarga un po'; se provo una cosa grande mi dice il contrario, che se la lavo si restringe. che brave alcune commesse. ho salutato mio padre e mia sorella dicendo che sarei andato via per un po', che mi prendevo una vacanza, per farla breve. mi sono infilato il maglione di federico e sono tornato a casa. stavo iniziando una vera avventura, abbandonando tutto ciò che mi era familiare e conosciuto per entrare nell'ignoto. finalmente sentivo di avere il coraggio e il desiderio di "buttarmi per cadere verso l'alto", come aveva detto lui una volta. avevo il cuore eccitato, mi sentivo già più vivo.

    il giorno dopo sono partito, alla ricerca di me.

    (da "un posto nel mondo" di fabio volo)

    February 14

    in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su

    estate,
    mi ricordo i primi viaggi fatti in treno
    il vento in faccia, le ore al finestrino
    le sdraio colorate e l’odore che fa il mare lungo il litorale
    i muri sporchi, i nomi e le stazioni
    l’acqua fresca e le corse alle fontane
    la puzza della notte nei vagoni con l’odore del mangiare
    ma soprattutto il mare
    la gente sulle spiagge
    il profumo sensuale della pelle sotto il sole
    le lentiggini sul muso, le palline sulla fronte di sudore
    a 15 anni mi sembrava di volare
    e che potevo scegliere se vivere o morire
    che tanto era uguale
    l’importante era capire
    dove io e la mia testa col mio corpo potevamo andare
    dicevo a tutti “io vivrò due dita sotto il cielo”
    a 15 anni questo era il mio pensiero
    invece cercavo solo due occhi neri da guardare
    un’altra mano con le sue dita che mi venissero a cercare
    con la sua testa sulla mia spalla stare in silenzio e non parlare ed ascoltare il mare
    e in quel silenzio sentire battere il mio cuore, solo il mio cuore
    e nel bagnasciuga sentirlo naufragare
    estate, vienimi ancora a cercare
    levami d’addosso quel colore, quel grigio umido sapore
    che il tempo ci vorrebbe dare
    estate, portami fresco, vita e amore
    che io lo voglio respirare
    vale la pena anche morire se ancora io lo sentirò
    due dita sotto il cielo
    a bocca aperta il tuo respiro
    ad occhi chiusi il tuo mistero